In questa era il nostro viaggio verso la correttezza interiore ci spinge a ricercare chi siamo e qual è la nostra missione nella vita. L’obiettivo principale nella vita è diventare la più fedele espressione di sè, vivere in modo autentico, onorare le nostre chiamate e i nostri doni alla nascita, essere al servizio dell’umanità e del nostro mondo.
Frederic Laloux
Per esperienza, ogni volta che consapevolmente o no ero pronta, la vita mi ha proposto una nuova sfida equipaggiata della relativa strumentazione. In una di queste occasioni, più che in altre, il cambiamento che ha comportato è stato straordinario o forse dovrei dire proprio vitale.
La mia partecipazione alla prima edizione del Monte Analogo ha provocato a cascata, una serie di situazioni e prese di coscienza inimmaginabili. I punti di forza di quell’esperienza si sono rivelate le persone, senza nulla togliere alle attività, tutte molto coinvolgenti.
Ma andiamo per gradi, che cos’è il Monte Analogo?
Si tratta di evento esperienziale che si ispira all’omonimo romanzo di Renè Daumal.
In questa nuova edizione abbiamo deciso (noi membri della compagnia del maggiordomo) di focalizzare l’attenzione su un tema che riteniamo essere di grande attualità: la nostra missione nella vita.
Quanti di noi si sono chiesti e continuano a interrogarsi su quale sia il proprio compito, se c’è qualcosa che ci distingue dagli altri e che può essere fatto solo da noi?
Domandona? Forse, ma questa esperienza è una occasione nella quale possiamo immaginare di trovare delle risposte.
In altre parole, di che costa stiamo parlando? Di un evento-esperienza di tre giorni.
Dove? Presso il Centro Polifunzionale della Montagna a Filorera in Valmasino (SO).
Quando? 24/25/26 maggio 2017
L’evento-esperienza si rivolge a uomini e donne in cammino verso il proprio richiamo: imprenditori, leader, manager, genitori o semplicemente persone co-responsabili della crescita altrui (oltre che della propria, naturalmente).
Attraverso la metafora del Monte Analogo, che “scaleremo anche fisicamente” [ci sarà infatti una arrampicata-soft accessibile a tutti, sotto l’occhio vigile di guide alpine], vivremo tre giorni intensissimi, ricchi di stimoli per gente che “non vuole dormire” ed è alla ricerca di un senso profondo della propria vita.
Concedersi qualche giorno per noi stessi è un dono che si rivelerà un grande investimento per la nostra vita, una bella occasione per mettersi in gioco sotto tanti punti di vista. Provare per credere!
Una delle leggi del Monte Analogo recita: per raggiungere la cima, bisogna andare di rifugio in rifugio. Ma prima di lasciare un rifugio, si ha il dovere di preparare gli esseri umani che devono venire a occuparvi il posto che si lascia. E dopo averli preparati, si può salire in alto. Per questo, prima di lanciarci verso un nuovo rifugio, abbiamo dovuto ridiscendere per trasmettere le nostre prime conoscenze ad altri ricercatori…

