Dal mio punto di vista lo fanno per aiutarti a verificare se ne hai compreso appieno il significato.
Due sono in particolare quelli dai quali mi sento particolarmente coinvolta.
Il primo, è il tema della libertà, il secondo l’incontro, dove per incontro intendo sia con altre persone, che con se stessi.
Con queste parole Rudolf Steiner nel suo libro La Filosofia della libertà introduce quello che lui definisce l’agire umano cosciente. Parla di tri-articolazione considerando le tre qualità dell’anima: pensare, sentire, volere.
I temi di libertà e incontro li percepisco in qualche modo legati. Per incontrare veramente e profondamente qualcuno hai bisogno di farlo in totale libertà. Hai bisogno di sapere che la vera condivisione avverrà solo se sarai disponibile a dare e ricevere, permettere uno scambio senza ausilio di barriere o difese.
Inoltre, mi sono chiesta spesso cosa impedisca a tutti noi di permettere che questo accada; ho cercato una o più risposte analizzando il senso profondo di queste tre qualità.
Pensare, sentire, volere
Pensare, sentire, volere: Vittima o giocatore?
Pertanto, potremmo dire che l’uomo è parzialmente libero solo nel sentire, questo l’assunto di base della filosofia della libertà di Steiner.
Ho ritenuto interessante fare questa premessa sulle qualità dell’anima per dare un nuovo senso ad alcune azioni che mettiamo in atto, spesso inconsapevolmente.
L’essere coscienti ci permette di rendere visibili i due ruoli con cui abitualmente recitiamo la nostra vita:
la vittima o giocatore.

Fred Kofman nel suo libro “Business consapevole” definisce “vittima” chi crede di avere scarsa possibilità di azione e scarsa possibilità di influenzare le cose che gli accadono, in sostanza subisce passivamente le situazioni. Non essendone artefice, ritiene di non poterle in alcun modo gestire o risolvere.
È “giocatore” invece chi crede di avere possibilità di agire o poter influenzare, tende ad attivarsi nelle situazioni, si sente artefice e in grado di affrontarle e risolverle.
Pensare, sentire, volere: Ognuno di noi possiede tre sfere
Riassumendo…
in uno dei ruoli saremo protagonisti e potremo perché no… decidere di cambiare l’epilogo della nostra storia; nell’altro invece, essere solo delle semplice comparse subendo il finale che altri hanno deciso per noi.
Come Ascoltare
Quando il nostro interlocutore parla, diventa per noi fondamentale ascoltare in profondità che cosa sta dicendo, e come sta formulando le cose che dice.
I sostantivi hanno a che fare con il pensare, il pensiero, il concetto;
Gli aggettivi hanno a che fare con il sentire quindi l’utilizzo degli aggettivi che sta usando, ci dice parecchio della sua sfera del sentire, che cosa è coinvolto, quale emozione, quale sentimento.
I verbi hanno a che fare con il volere, quindi dietro i verbi che lui sta utilizzando c’è l’impulso ad agire che lui sta avendo.
In altre parole, nella comunicazione se adottiamo l’ascolto profondo, già semplicemente attraverso le parole che chi abbiamo di fronte esprime, possiamo scoprire un mondo nascosto.
Un modo di incontrare le persone a più livelli, e rendere visibile e concreta l’essenza di entrambi gli interlocutori.
Provare per credere!
