Il tema della giornata era “ricicliamo il dolore“.
Uno strano e forse anche nuovo modo di affrontare questo tema.
Alcuni ragazzi hanno testimoniato il loro incontro con il dolore e quello che mi ha stupito è stata la lucidità e semplicità con cui l’hanno raccontato.
Tutto questo mi ha fatto riflettere su quanto sia difficile entrare in relazione con il dolore in generale, sia fisico che di altra natura, ma soprattutto di quanto poco siamo abituati a riciclarlo, trasformarlo.
A volte pensiamo che niente e nessuno possa compredere quello che proviamo, e ci facciamo sopraffare. Questi ragazzi mi hanno dimostrato che condividere può diluire, ridimensionare, sicuramente farci sentire meno soli.
Quindi oggi mi sono fatta piacevolmente sorprendere da un gruppo di giovani adolescenti, ho sempre pensato che i nostri figli possano a volte diventare nostri maestri e ieri ne ho avuto conferma.
Grazie ragazzi!
