la prima è quella del nostro “genio” della nostra individualità, della nostra essenza, all’interno della quale abbiamo depositato le nostre intenzioni, le motivazioni della vita, le doti, i talenti, le predisposizioni.
La seconda linea rappresenta l’elemento terrestre, che ci viene trasmesso per via ereditaria dai nostri genitori ed antenati, a questo livello agiscono anche influssi ambientali come clima, luogo, lingua ed epoca in cui si nasce.
La terza linea è quella dell’elemento animico, in stretto rapporto con gli influssi che esercitano le persone che incontriamo durante la vita: genitori, familiari, educatori, incontri nel sociale o nell’ambiente professionale.
- Quali sono i miei talenti, le mie predisposizioni, le mie potenzialità?
- Sto sviluppando questi talenti, predisposizioni, potenzialità?
oppure
- Cosa mi sta particolarmente mettendo in difficoltà?
- Cosa mi sto costringendo a fare?
- Quali sono gli ostacoli che mi si continuano a proporre?
inoltre sul piano degli incontri umani
- Che significato ha questa persona nella mia vita?
- Quale è il mio compito nei confronti di questa persona?
oppure
- Perchè questa persona continua a causare ostacoli nella mia strada?
in questo modo prende lentamente forma l’intreccio delle relazioni, degli avvenimenti che accadono e si inizia a scorgere il filo rosso che si snoda lungo la nostra vita, si inizia a dare un senso nuovo alle cose che accadono.
Prima di analizzare le varie fasi della Biografia Umana ritengo importante parlare delle qualità/facoltà riconosciute all’essere umano quali: pensare, sentire e volere.
Rielaborare l’esperienza vissuta attraverso il pensiero, far emergere l’apprendimento è di fondamentale importanza, la non comprensione porterà ad una cristallizzazione nel sentire e nel volere e farà in modo che esperienze analoghe si ripropongano nel tempo offrendo nuove opportunità per apprendere ciò di cui ancora non abbiamo preso coscienza.
Inoltre potremmo dire che l’unica vera dimensione in cui abbiamo lo spazio per agire è quella del presente, poiché il passato non è più e il futuro non è ancora.
Per quanto si possa imitare qualcuno, lo si farà comunque in modo diverso, individuale.
La dimensione in cui si realizza il volere è il futuro, la volontà si esprime nelle azioni. Con il volere ci connettiamo al nostro future che è ricco di possibilità, di strade, ma solo attraverso l’azione che compierò la possibilità diventerà reale, si concretizzerà.
La biografia umana si compie quindi attraverso scelte e azioni.
Se volessimo parlare degli stati di coscienza che si hanno rispetto alle tre dimensioni temporali, potremmo dire che nel passato (quindi nel pensare), abbiamo uno stato di coscienza da svegli, infatti lo possiamo indagare e analizzare;
nel presente (quindi nel sentire), abbiamo uno stato di coscienza di dormiveglia, infatti è difficile essere davvero coscienti in maniera costante nel presente e nel proprio sentire;
nel futuro (quindi nel volere), siamo invece in uno stato di coscienza di sonno, infatti il futuro è per noi del tutto sconosciuto.
- La biografia umana
- Bibliografia
- Premesse al lavoro sulla biografia umana
- Le fasi della biografia umana
- Il mondo è buono 0/7 anni
- Il mondo è bello 7/14 anni
- Il mondo è vero 14/21 anni
- Essere uomini, lo sviluppo dell’anima 21/42
- Realizzazione dell’uomo e sviluppo spirituale 42/49 anni
- Dai 49 ai 56 anni: un nuovo ascolto
- Dai 56 ai 63 anni: il lato intuitivo
