Pensavo di conoscere mio figlio, quanto mi sbagliavo.
I canali percettivi e sensoriali reagivano agli stimoli con modalità sconosciute e trovare un modo di traslare le nostre esigenze alle sue e viceversa prevedeva una chiave di interpretazione, un linguaggio tutto da costruire.
Era arrogante e presuntuoso, allora un giorno suo padre gli disse che era il momento di modificare, gli disse che avrebbe dovuto lottare in un corpo che aveva molti problemi, così lo rispedì sulla terra.
Subito lui si arrabbiò molto e decise di non lottare, ma gli anni passavano e la sua vita era molto triste perchè lui non poteva godere la sua vita, ma soprattutto perchè le persone che amava di più gli avevano insegnato che lottare era importante e che non ci si deve arrendere mai.
Allora un giorno lui decise che era ora di cominciare, era tutto molto duro e a volte pensava che non ce l‘avrebbe fatta mai. Suo padre però non lo aveva abbandonato, e vedendo l’impegno lo aiutò e fece in modo che lui incontrasse tanti angeli che credettero in lui e lo accompagnarono nel suo cammino.
Alla fine l’angelo arrogante e presuntuoso aveva imparato ad essere umile, leale e a non prendere più in giro nessuno, non è stato facile ma lui sapeva che doveva non per gli altri, ma per sé stesso.

